Nel 2026 l'Austria si qualifica per la prima volta dal 1998 a un Mondiale e schiera Ralf Rangnick, uno degli allenatori più innovativi del momento. Gli Europei del 2024 ne sono stati una dimostrazione impressionante: l'Austria ha vinto un girone difficile, superando Francia, Paesi Bassi e Polonia. Nel 2026 questo slancio dovrà essere trasferito sulla scena dei Mondiali. Il Gruppo J, con l’Argentina campione in carica, rappresenta una sfida enorme – ma l’Austria non è venuta qui solo per partecipare.
I portieri dell'Austria ai Mondiali di calcio del 2026
Il commissario tecnico Ralf Rangnick ha convocato tre portieri per la Nazionale austriaca: Alexander Schlager, Patrick Pentz e Florian Wiegele. L'Austria partecipa ai Mondiali per la prima volta dal 1998: a 28 anni dall'ultima partecipazione, si tratta di un momento storico per il calcio nazionale.
Schlager, trentenne nato a Salisburgo, è da anni il portiere titolare indiscusso della nazionale austriaca. Il suo percorso per arrivare a questo traguardo è stato lungo: dopo anni come giocatore in prestito e portiere del Floridsdorfer AC e del FAC Vienna, tra il 2017 e il 2023 si è affermato al LASK come uno dei portieri più costanti della Bundesliga austriaca – con partecipazioni all’Europa League e come capitano della squadra di Linz. Dall'estate 2023 è tornato al Red Bull Salisburgo, dove un tempo aveva iniziato la sua carriera, con un contratto fino al 2027. Nella nazionale austriaca ha collezionato 24 presenze, ha difeso la porta durante tutte le qualificazioni ai Mondiali ed è la prima scelta indiscussa di Rangnick. Un infortunio al polso gli è costato diverse settimane di stop, ma è tornato in forma in tempo per la convocazione ai Mondiali.
Schlager incarna ciò di cui ha bisogno il sistema di Rangnick: partecipazione attiva nella costruzione del gioco, calma sotto pressione, doti di leadership. L'Austria affronterà nel Gruppo J Argentina, Algeria e Giordania – e Schlager dovrà essere il pilastro in porta.
Guanti Alexander Schlager:
Scarpe da calcio Alexander Schlager:
Pentz, 29 anni e anch’egli nato a Salisburgo, è il figlio di Werner Pentz, per molti anni preparatore dei portieri della Nazionale austriaca Under 17. La sua carriera lo ha portato dall'FK Austria Wien allo Stade de Reims e al Bayer 04 Leverkusen – dove, dietro a Lukáš Hrádecký, non ha disputato nemmeno una partita ufficiale – fino al Brøndby IF nella Superliga danese, dove nell'agosto 2023 è stato inizialmente preso in prestito, per poi essere acquistato a titolo definitivo nell'estate del 2024. In questa stagione è stato il portiere titolare della squadra danese. Con 17 presenze in nazionale, vanta quasi la stessa esperienza internazionale di Schlager e ha fatto parte della rosa austriaca agli Europei 2024 in Germania, dove ha vissuto la magica partita serale contro la Polonia. In qualità di chiaro numero due, è la riserva più sicura di Rangnick.
Guanti da portiere Patrick Pentz
Wiegele, 25 anni e originario di Graz, con i suoi 2,05 metri è il portiere più alto che abbia mai indossato la maglia dell’ÖFB – supera persino Stefan Maierhofer e Saša Kalajdzić. La sua ascesa è stata completamente fuori dagli schemi: Landesliga con il Lebring, Regionalliga con il Gleisdorf, esordio in seconda divisione con il DSV Leoben, poi il salto nella prima divisione ceca con il Viktoria Pilsen. Lì, a partire dal novembre 2025, ha scalzato il portiere titolare dalla formazione di partenza e si è affermato come numero uno – con presenze in Europa League, tra l’altro contro il FC Porto e l’SC Freiburg. Nel marzo 2026 ha esordito nella vittoria per 5-1 contro il Ghana, entrando in campo nel secondo tempo per Schlager e lasciando un'impressione di sicurezza. Rangnick ha elogiato il suo "profilo interessante", riferendosi in particolare alla sua statura, alla sua presenza sui calci piazzati e al suo gioco solido. Wiegele ha prolungato il suo contratto a Plzeň nell'aprile 2026 fino al 2029.