Dopo 40 anni di assenza, l’Iraq torna sulla scena dei Mondiali. A guidare la squadra c’è l’allenatore australiano Graham Arnold, già tecnico della nazionale australiana. La partecipazione ai Mondiali rappresenta già di per sé un momento storico per il calcio iracheno.
I portieri dell'Iraq ai Mondiali di calcio del 2026
Il commissario tecnico Graham Arnold ha convocato tre portieri per i Leoni della Mesopotamia: Jalal Hassan, Fahad Talib e Ahmed Basil. L’Iraq torna ai Mondiali dopo 40 anni di assenza. L'ultima partecipazione risale al 1986 in Messico, quando Ahmed Radhi segnò l'unico gol della storia del Paese in una Coppa del Mondo e tutte e tre le partite del girone furono perse. Nel Gruppo I attendono Francia, Senegal e Norvegia. La coppia di portieri Hassan e Basil porta con sé una tensione particolare nel torneo: entrambi hanno pretese sul posto da titolare.
Hassan ha 35 anni, è nato ad Al-Diwaniyah ed è il portiere titolare dell'Al-Zawraa nella Iraqi Stars League dal 2017, una delle squadre più prestigiose del Paese. La sua carriera lo ha portato a giocare a Karbala, Erbil, Amanat Baghdad, Al-Shorta e Naft Al-Wasat, prima di stabilirsi a Baghdad. A livello internazionale è la figura di spicco per eccellenza: ha esordito in Nazionale nel 2011 ed è l'unico portiere iracheno ad aver difeso la porta in tre edizioni consecutive della Coppa d'Asia AFC (2015, 2019, 2023) e ha portato il suo Paese alla vittoria della Gulf Cup 2023 in casa, il primo titolo conquistato in 35 anni. Con 100 presenze in nazionale è diventato il 15° giocatore nella storia del calcio iracheno a raggiungere questo traguardo.
Ciò che ha complicato la preparazione ai Mondiali: Hassan ha saltato per infortunio lo spareggio intercontinentale decisivo contro la Bolivia, vinto dall’Iraq per 2-1, assicurandosi così l’ultimo posto ai Mondiali. Ahmed Basil ha preso il suo posto e ha convinto. L'allenatore Arnold conferma Hassan come capitano, ma la questione del numero uno non è più così chiara come all'inizio delle qualificazioni.
Scarpe da calcio Jalal Hassan
Basil gioca nell'Al-Shorta nella Iraqi Stars League e ha trascorso tutta la sua carriera nel calcio di club iracheno. Il suo momento di gloria è arrivato il 31 marzo 2026 nella finale dei play-off intercontinentali contro la Bolivia allo stadio BBVA di Monterrey: Con Hassan infortunato, Basil era in porta quando era in gioco la qualificazione dell'Iraq alla sua prima Coppa del Mondo dopo 40 anni. Ha dato un'impressione di sicurezza e calma, l'Iraq ha vinto 2-1 e si è qualificato come ultima delle 48 squadre. Le foto della sua esultanza dopo il fischio finale, mentre abbraccia i compagni di squadra, sono diventate virali sui media iracheni. Con solo quattro presenze in nazionale prima dello spareggio, ha poca esperienza a livello internazionale, ma ha dato prova di sé nel momento più decisivo.
Talib ha 31 anni, è alto 193 cm e proviene da una vera e propria famiglia di portieri: suo padre Talib Rahim era un portiere professionista, così come suo fratello maggiore Ali. È letteralmente cresciuto con il pallone tra i pali. Ha trascorso quasi tutta la sua carriera nei ranghi dell’Al-Quwa Al-Jawiya, il club dell’aeronautica militare irachena, dove gli è stato dato il soprannome di “Al-Tayara”, che in italiano significa “l’aereo”, in ricordo del suo allenatore dei portieri Hashim Khamis. Dopo una breve parentesi all'Al-Zawraa, una stagione in Iran con il Sanat Naft Abadan e il trasferimento all'Al-Talaba nell'agosto 2024, si è affermato come portiere titolare, con dieci clean sheet in 26 partite di campionato in questa stagione. Con circa 20 presenze in nazionale dal 2017, è la terza opzione di Arnold, ma, essendo il portiere fisicamente più imponente del trio, porta molta presenza negli allenamenti.